Maloja accoglie NoPlace
Sul territorio di Maloja, diverse realtà e luoghi hanno risposto con generosità all'invito di NoPlace, mettendo a disposizione i propri spazi per accogliere i partecipanti e le loro opere.
Non si tratta soltanto di ambienti fisici, ma di piccoli mondi che si aprono per un giorno: ognuno con la propria storia, la propria vocazione, il proprio modo di abitare il paesaggio. Chi li offre lo fa con la fiducia di vedere quegli spazi trattati con la stessa cura con cui vengono custoditi ogni giorno; chi li userà avrà l'occasione di lavorare — e di far vivere il proprio lavoro — in luoghi autentici, spesso inaspettati, capaci di raccontare Maloja da punti di vista che difficilmente si incontrano altrove. È un incontro reciproco: la disponibilità di chi apre le porte e l'attenzione di chi vi entra si intrecciano nello stesso spirito che anima NoPlace, fatto di ascolto, rispetto e cura condivisa per i luoghi e per le persone che li vivono.

Hotel Schweizerhaus

Lo storico hotel-ristorante nel centro di Maloja, ha dato la propria disponibilità a partecipare all’iniziativa mettendo a disposizione la sala colazioni (quella con il tappeto verde) dalle 10.00 alle 22.00. Per l’occasione lo spazio verrà liberato dai tavoli, così da poter essere utilizzato con maggiore libertà.

Richiesta dell'hotel
Nel tardo pomeriggio sarebbe particolarmente gradita, se possibile, della musica dal vivo, per animare l’ambiente e favorire l’incontro tra i partecipanti.


Contatti: Jürg Wintsch
reservation@schweizerhaus.swiss
www.schweizerhaus.swiss
Strada Cantonale 360, 7516 Maloja
Telefono: +41 81 838 28 28

La palestra di Maloja

Anche la palestra di Maloja sarà a disposizione per l’iniziativa: lo spazio è attrezzato con cucina e telo con proiettore, ideale per workshop, proiezioni o attività di gruppo.

Contatti: Jon Bischoff
jon.bischoff@bregaglia.ch

 

Garage Aela

È confermata anche la disponibilità del Garage Aela.

Il referente per lo spazio è Nicholas Giovannini.
niki.giovannini@hotmail.com

Telefono +41 79 296 26 12

Centro Salecina

Nasce nel 1972 per iniziativa di un gruppo di intellettuali e attivisti legati alla sinistra europea. Tra i fondatori figurava anche Theo Pinkus, noto per la sua libreria politica a Zurigo. L’idea era creare un luogo indipendente per incontri, seminari e discussioni, dove persone provenienti da diversi paesi potessero confrontarsi su temi sociali, politici e culturali. Fin dall’inizio Salecina ha funzionato come casa autogestita e collettiva, sostenuta da una rete internazionale di amici e associazioni.
Il Centro Salecina è oggi una casa per seminari e ritiri immersa nella natura alpina, dove si svolgono incontri culturali e politici, workshop, residenze artistiche e momenti di lavoro collettivo.

Situato sopra il Passo del Maloja, vicino al Lago di Sils, offre un ambiente isolato che favorisce la riflessione e lo scambio di idee. Il luogo mantiene uno spirito cooperativo e non commerciale: gli ospiti partecipano spesso alla vita quotidiana della casa. Più che un hotel o un centro congressi, Salecina è un laboratorio internazionale di idee, caratterizzato da vita comunitaria, confronto critico e apertura a partecipanti provenienti da molti paesi.

Per informazioni
Riccardo +39 346 315 0439
info@salecina.ch
www.youtube.com

l Centro Salecina ha comunicato con piacere la propria disponibilità ad accogliere, nei propri spazi, le opere degli artisti che parteciperanno a NoPlace, offrendo un ulteriore luogo per la giornata del 19 settembre, non un semplice spazio espositivo, ma un luogo con una storia e un'identità precise, che si riconosce volentieri in un progetto pensato con lo stesso spirito di apertura e condivisione.

Un'accoglienza che chiede, in cambio, di essere vissuta con rispetto: non è consentito l'uso di chiodi alle pareti, e viene richiesta la massima cura per l'integrità degli spazi e per le persone che li abitano.

Nella documentazione fotografica allegata sono indicati alcuni degli ambienti resi disponibili, tra cui gli artisti potranno individuare quello che meglio si presta ad accogliere il proprio lavoro.

Chiesa Evangelica

La chiesa Zwingli a Maloja, inclusi gli spazi sottostanti, sarà messa a disposizione per NoPlace del 19 settembre prossimo. Si tratta di una grande opportunità concessa ai partecipanti, che dovrà essere rispettata seguendo scrupolosamente le seguenti raccomandazioni:

La chiesa va usata con rispetto: sono vietati colori e chiodi nei muri.

Per l'impianto acustico, chi ne avesse bisogno dovrà farne esplicita richiesta e non prenderlo autonomamente.

Per la luce al piano inferiore, è necessario rivolgersi al responsabile per individuare insieme dove allacciarsi.

Le porte vanno tenute possibilmente chiuse, data la vicinanza alla strada.

Lo strumento potrà essere utilizzato esclusivamente da persone del mestiere.

La ghiacciaia non può essere utilizzata, per motivi di sicurezza.

La chiesa è un edificio pubblico che gli organizzatori si impegnano a mantenere: si richiede pertanto che tutti i partecipanti si comportino in modo corretto e appropriato, senza approfittare della fiducia accordata.

La Chiesa evangelica di Maloja, dedicata a Ulrico Zwingli (Reformierte Kirche "Ulrich Zwingli"), è uno degli edifici più interessanti del villaggio perché racconta la nascita della località turistica moderna alla fine dell'Ottocento.

Per richieste sul posto: signora Catti Moder, 079 488 87 33
Per richieste particolari: nadia.cruezer@bluewin.ch
Per emergenze: signor Mario Krüger, 079 724 32 37
Nadia Crüzer
Via Pleiv 9
CH-7603 Vicosoprano

 

Piano inferiore della Chiesa evangelica Zwingli

Sotto la chiesa si apre un livello normalmente invisibile. Non è una sala espositiva, ma un insieme di ambienti che conservano la materia dell'edificio: pietra, calce, volte, luce filtrata. Uno spazio privo di allestimenti, dove l'architettura non impone una funzione ma offre una condizione.

Per un giorno questi locali possono diventare il luogo di installazioni, azioni, opere sonore, video o interventi temporanei capaci di confrontarsi con la natura del sito. Non uno spazio da occupare, ma uno spazio con cui entrare in relazione.

L'utilizzo è possibile previo accordo con i responsabili della Chiesa evangelica di Maloja.

Torre Belvedere
Linee guida per l'evento NoPlace

Torre Belvedere

La Torre Belvedere domina il passo del Maloja come il frammento di una storia mai conclusa. Il suo profilo medievale è un inganno: fu costruita nel 1882 per volontà del conte belga Camille de Renesse, che immaginava di trasformare Maloja in una raffinata stazione alpina destinata all'aristocrazia europea. Il progetto si interruppe quasi subito per mancanza di risorse economiche e il castello venne completato solo dopo la morte del suo ideatore. Un successivo incendio ne compromise gran parte della struttura, lasciando la torre come testimonianza di un'ambizione rimasta incompiuta.

Nel 1953 Pro Natura acquisì il complesso e demolì l'albergo ormai in rovina, conservando la torre, che oggi rappresenta uno dei simboli di Maloja. La sua presenza racconta non tanto il successo di un'impresa, quanto la persistenza di un'idea che continua a trasformarsi nel tempo.

Ogni estate la Torre Belvedere ospita esposizioni temporanee e una mostra permanente dedicata alla storia del paesaggio del Maloja, dove geologia, flora, fauna e presenza umana si intrecciano in un unico racconto.

Anche il terreno circostante conserva le tracce di tempi molto più remoti. Durante la costruzione furono infatti rinvenute sette profonde marmitte glaciali, scavate dall'acqua di fusione dei ghiacciai. Un percorso naturalistico permette di leggere queste forme geologiche e di osservare la particolare biodiversità dell'area.

Contatti:
Stefanie Bianchi und Julia Besimo
Pro Natura Graubünden
Hartbertstrasse 11, 7000 Chur
081 511 64 10, pronatura-gr@pronatura.ch

Attenzione: area di riserva naturale protetta

Chi desidera manifestare la propria presenza artistica negli spazi circostanti la Torre Belvedere di Maloja è tenuto a sapere che quell'area rientra in una riserva naturale protetta. Chi vi entra è dunque chiamato ad adottare comportamenti coerenti con quanto prescritto per le riserve naturali:

  • restare sui sentieri segnalati, senza addentrarsi fuori percorso;
  • non raccogliere né danneggiare piante, fiori, muschi, rocce o minerali;
  • non disturbare la fauna selvatica, mantenendo silenzio e distanza;
  • non accendere fuochi e non lasciare rifiuti;
  • non introdurre nell'ambiente elementi estranei (chiodi, vernici, materiali non naturali) senza previa autorizzazione;
  • tenere i cani al guinzaglio.

Ogni intervento artistico che alteri anche minimamente il suolo, la vegetazione o le rocce deve essere concordato in anticipo con gli enti responsabili.

La comunità di Maloja accoglie con favore la presenza artistica di NoPlace, ma si aspetta che ogni partecipante si muova con la stessa attenzione e rispetto che riserverebbe a un bene di tutti: la riserva naturale che circonda la Torre Belvedere è un patrimonio comune, e la sua integrità dipende anche dal comportamento di chi la attraversa, anche solo per un giorno.

Chiesa cattolica dei Santi Pietro e Paolo

Chiesa cattolica dei Santi Pietro e Paolo (1968), attuale chiesa parrocchiale cattolica di Maloja.